Segnalo questo mio articolo riguardante la crisi societaria del Savona 1907 F.B.C., pubblicato nei giorni scorsi su Paid2Write.
Aggiungo un link alla voce di Wikipedia che riporta gare e statistiche del Savona 1966-67. Fu quella l'ultima stagione in Serie B per la squadra ligure, secondo miglior attacco del torneo, che schierava calciatori del calibro di Furino e Prati, e che retrocesse clamorosamente perdendo l'ultima gara al "Cibali" di Catania, a causa di due papere del portiere Ferrero.
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lunedì 5 marzo 2012
mercoledì 29 febbraio 2012
Traverse, buchi, errori e polemiche
Segnalo questo articolo che tenta di ripercorrere un po' la storia dei gol-fantasma e che è stato pubblicato su Paid2Write.
martedì 21 febbraio 2012
Lo strano caso dell'Udinese
Segnalo l'articolo che ho scritto su Paid2Write.org riguardo il momento dell'Udinese.
sabato 18 febbraio 2012
Il campionato 1929-30: conferme e sorprese
Il campionato 1929-30 fu il primo ad essere disputato a girone unico. Lo vinse l'Ambrosiana, forte del boom del giovane Meazza.
A destare sorpresa, fu senz'altro la tenacia del Genoa (allora Genova) di Renzo De Vecchi. La squadra certo non nascondeva le proprie ambizioni, visto l'acquisto del potente goleador Elvio Banchero (da affiancare al mitico Levratto), ma il momento di appannamento che il club viveva dai tempi dell'ultimo scudetto (1924) lasciava qualche dubbio sulla tenuta dello squadrone rossoblù. Che invece lottò per lo scudetto fino alla fine e, a conti fatti, decisivi ai fini dell'assegnazione dello scudetto furono solamente gli scontri diretti con l'Ambrosiana, che inflisse al Genova l'unica sconfitta interna del suo campionato (1-4) e che riuscì a frenare l'avanzata dei grifoni quando alla terzultima, nell'ultima gara disputata al Campo Fossati, strapparono un prezioso pareggio approfittando della bolgia creata dal crollo di una tribuna e di un rigore sbagliato dai rossoblù.
Meritano un accenno altre due squadre: l'Alessandria, realtà di quell'epoca che riuscì ancora a dire la sua nonostante la continua perdita di elementi di spessore, e soprattutto il Napoli. Prestigioso fu il quinto posto ottenuto dagli azzurri: gli insegnamenti dell'esperto Garbutt e i gol di Vojak destarono una squadra che solo due anni rischiava il declassamento in Seconda Divisione e che all'inizio della stagione aveva rischiato seriamente l'esclusione dalla prima edizione della Serie A.
A destare sorpresa, fu senz'altro la tenacia del Genoa (allora Genova) di Renzo De Vecchi. La squadra certo non nascondeva le proprie ambizioni, visto l'acquisto del potente goleador Elvio Banchero (da affiancare al mitico Levratto), ma il momento di appannamento che il club viveva dai tempi dell'ultimo scudetto (1924) lasciava qualche dubbio sulla tenuta dello squadrone rossoblù. Che invece lottò per lo scudetto fino alla fine e, a conti fatti, decisivi ai fini dell'assegnazione dello scudetto furono solamente gli scontri diretti con l'Ambrosiana, che inflisse al Genova l'unica sconfitta interna del suo campionato (1-4) e che riuscì a frenare l'avanzata dei grifoni quando alla terzultima, nell'ultima gara disputata al Campo Fossati, strapparono un prezioso pareggio approfittando della bolgia creata dal crollo di una tribuna e di un rigore sbagliato dai rossoblù.
Meritano un accenno altre due squadre: l'Alessandria, realtà di quell'epoca che riuscì ancora a dire la sua nonostante la continua perdita di elementi di spessore, e soprattutto il Napoli. Prestigioso fu il quinto posto ottenuto dagli azzurri: gli insegnamenti dell'esperto Garbutt e i gol di Vojak destarono una squadra che solo due anni rischiava il declassamento in Seconda Divisione e che all'inizio della stagione aveva rischiato seriamente l'esclusione dalla prima edizione della Serie A.
Il centenario dell'U.S. Alessandria
Segnalo questo articolo e quello di Luca Borioni a pagina 23 della Gazzetta dello Sport di oggi, 18 febbraio, dal titolo "L'Alessandria contro il Rimini per il centenario" (non lunghissimo, ma un buon riassunto, con tanto di foto di Fabio Artico). A seguire attentamente le celebrazioni ci pensano poi il sito ufficiale e organi di informazione locali (Tuononews, Radiogold). Un po' deludente La Stampa di Torino, che nell'edizione nazionale non dedica ai grigi neppure un trafiletto...
Auguri grigi!
Auguri grigi!
giovedì 16 febbraio 2012
Da Borel e Rivera...
Segnalo il bellissimo articolo di Maurizio Crosetti su Repubblica del 15 febbraio 2012 dedicato all'Alessandria U.S., che compie cent'anni in questi giorni. Tengo a dire che ho trovato questo ritaglio sul blog Pazzo per Repubblica.
Da Borel e Rivera ai dilettanti. Un secolo grigio Alessandria
Da Borel e Rivera ai dilettanti. Un secolo grigio Alessandria
La nascita del girone unico
Nutro una grande passione per i campionati di calcio del periodo tra le due guerre, cioè dell'epoca in cui si formavano o trovavano la loro dimensione i club che conosciamo oggi. Molto agonismo, tanti attaccanti, regolamenti ancora in evoluzione, studi per trovare il modulo migliore.
Dai pochi mezzi che ho a disposizione cerco di trarre il massimo per capire i segreti delle squadra.
Dato che nei primi anni Venti era aumentata la consapevolezza di alcune squadre nel potersi definire "elette", si era cercato più volte di dare una fisionomia più precisa al campionato. Inizialmente si scelse di creare un girone da 16 squadre. Successivamente, per vari motivi, si decise di aumentare il numero a 18.
Dai pochi mezzi che ho a disposizione cerco di trarre il massimo per capire i segreti delle squadra.
Dato che nei primi anni Venti era aumentata la consapevolezza di alcune squadre nel potersi definire "elette", si era cercato più volte di dare una fisionomia più precisa al campionato. Inizialmente si scelse di creare un girone da 16 squadre. Successivamente, per vari motivi, si decise di aumentare il numero a 18.
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